Le carte topografiche

La topografia è quella scienza che ha come scopo la misurazione della superficie terrestre e la sua rappresentazione grafica attraverso mappe, le carte topografiche.

Una carta topografica è caratterizzata innanzitutto dalla scala di riduzione, ovvero il rapporto che esiste tra una lunghezza misurata sulla carta e la corrispondente lunghezza reale sulla superficie della Terra. Il rapporto è sempre espresso nella forma 1:x, dove “1” è la misura nella mappa e “x” la corrispondente misura nella realtà.

Ad esempio, in una carta in scala 1:10.000, 1 cm sulla carta equivale a 10.000 cm nella realtà, ovvero 100 m (occhio alle unità di misura!).

E poi ci sono le isoipse:

Carta dell’Istituto Geografico Militare (IGM) – scala 1:25.000
http://www.pcn.minambiente.it/mattm/
Ok! Niente panico!

Le curve di livello o isoipse sono quelle linee che uniscono i punti che hanno la stessa quota (distanza verticale) rispetto al livello del mare. È come tagliare a fette (orizzontali) una montagna e proiettare su una carta i contorni delle figure ottenute.

Esempio di proiezione delle isoipse su un piano orizzontale

Certo non è sempre così banale individuare le isoipse di una carta. Anzi! Spesso ci sono tanti altri simboli, parole, numeri e strade che generano solo confusione. Un buon metodo è quello di individuare le curve di livello direttrici che sono quelle tracciate in grassetto ad intervalli regolari rispetto alle altre isoipse, chiamate ordinarie. Le isoipse direttrici, infatti, oltre ad essere più evidenti, riportano anche l’indicazione della quota. La distanza verticale tra una isoipsa e l’altra si chiama equidistanza.

Carta Tecnica Regionale della Lombardia – scala 1:10.000
http://www.geoportale.regione.lombardia.it

Le carte topografiche più utilizzate in ambito tecnico e universitario sono le Carte Tecniche Regionali (CTR) e le carte dell’Istituto Geografico Militare (IGM).

Le CTR sono solitamente ad una scala di maggiore dettaglio, ovvero 1:5.000 o 1:10.000; le carte dell’IGM, generalmente da 1:25.000 fino anche a 1:250.000, consentono di rappresentare territori più vasti ma con minore dettaglio. Ho evitato di proposito i termini “grande scala” o “piccola scala” perché possono essere ingannevoli. Bisogna osservare, infatti, che la scala, essendo una divisione, assume valori tanto maggiori quanto minore è il denominatore (fino ad arrivare alla scala reale 1:1).

Le carte dell’IGM sono prodotte per tutto il territorio italiano dallo stesso ente di rilievo nazionale, l’IGM appunto. Avendo scale molto piccole, sono carte utili per analizzare aree molto vaste e per fare da base nella produzione di vari tipi di carte tematiche.

La carta tecnica regionale (CTR), invece, è prodotta dalle regioni italiane per rappresentare il proprio territorio ed è generalmente disponibile online sui relativi portali cartografici.

Oggetti come edifici e strade sono rappresentati con la vera forma del loro perimetro visto dall’alto, e non sostituendoli con dei simboli convenzionali. Si tratta, infatti, di una cartografia con una scala abbastanza grande da apprezzare questi dettagli.

Generalmente in scala 1:5.000 o 1:10.000 (con relativa equidistanza 5 o 10 m), sono carte adatte alle attività di progettazione di opere sul territorio e di pianificazione urbanistica, da qui il nome di carte tecniche.

Per la realizzazione del plastico di un paesaggio ho usato una mappa CTR della Regione Piemonte (https://www.geoportale.piemonte.it/cms/) in scala 1:10.000 con equidistanza 10 m (direttrici ogni 50 m). Prima di procedere con l’esperimento però ho cambiato la scala della mappa, portandola ad 1:2.000. Tale scelta è stata fatta non solo per rendere più agevole la lavorazione dei materiali (con oggetti da ritagliare più grandi), ma anche per avere la scala verticale coerente con quella orizzontale. Le lastre di polistirolo utilizzate, avendo uno spessore di 5 mm, sono la rappresentazione esatta in scala 1:2.000 dell’equidistanza della mappa.

Ma come si cambia la scala di una carta topografica?

Disegnato da @wizardryofbozz

Che abbiate un programma di grafica o che decidiate di stampare la mappa ingrandita, l’importante è tenere conto della scala della mappa. Il sempre maggiore utilizzo di prodotti cartografici digitalizzati ha reso fondamentale l’utilizzo della scala grafica.

La scala grafica o barra di scala è una sorta di righello che riporta l’esatta corrispondenza tra le grandezze nella carta e quelle reali. Per ulteriore conferma, le carte topografiche sono generalmente dotate di un reticolo denominato reticolato chilometrico, una rete a maglia quadrata generalmente di lato 1 km, a volte 500 m.

Quindi se avete dubbi tenete sempre a portata di mano righello e calcolatrice!

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