Stereovisore ottico

Chiamato anche stereoscopio, o visore 3D, è uno strumento che consente ai nostri occhi di vedere immagini, come foto o disegni, in tre dimensioni. Usando una coppia di immagini uguali e consentendo a ciascun occhio di “focalizzarsi” su quella che ha davanti a sé… il gioco è fatto! Il nostro cervello crea l’illusione di essere davanti ad una visione tridimensionale e profonda. Per maggiori approfondimenti leggete l’articolo dedicato alla stereoscopia.

Sono necessarie, quindi, due cose: isolare il campo visivo di ciascun occhio e aiutare gli occhi a mettere a fuoco l’immagine. Ho letto che con un po’ di pazienza il 3D si possa vedere anche a occhio nudo. Io ci sono riuscita qualche volta, ma è faticoso e richiede molto sforzo per gli occhi. Meglio usare delle buone lenti!


Occorrente

  • 1 bottiglia di plastica resistente oppure 2 paia di occhiali da lettura (3 diottrie)
  • nastro adesivo trasparente o colla
  • nastro telato
  • pennarello indelebile
  • detergente a base alcolica
  • 2 rotoli di cartone (circa 9-10 cm)
  • forbici
  • taglierino

Per ingrandire gli oggetti che osserviamo servono delle lenti biconvesse… quelle tipiche da investigatore privato! (Ovvero incurvate verso l’esterno da entrambi i lati). Per lo stereoscopio ne realizzeremo due. Prendete la bottiglia di plastica nel suo punto di maggior curvatura, tracciate quattro cerchi col pennarello e ritagliateli.

Ripulite le lenti con il detergente ed asciugatele bene. A questo punto unite le lenti a coppie, sigillandole lungo i bordi della circonferenza, in modo tale che il lato convesso rimanga verso l’esterno. Otterrete così due lenti biconvesse con interno vuoto. Non avendo a disposizione una buona colla, io ho utilizzato del nastro adesivo trasparente.

Prima di disfarvi della bottiglia, ritagliatene una fascia alta circa 10 cm; servirà per realizzare la struttura portante esterna dello stereovisore. Eliminate una porzione del cilindro ottenuto, in modo tale da isolare un arco più grande di un semicerchio, i cui bordi andranno rivestiti con del nastro adesivo per proteggerci da eventuali parti taglienti. Adesso potete gettare ciò che resta della bottiglia nel contenitore della plastica, a meno di ulteriori idee di riciclo creativo!

Tornate alle lenti biconvesse e rivestite i bordi delle stesse con del nastro telato. In questo modo potrete maneggiare le lenti senza doverle toccare direttamente. Prendete il nastro telato e tracciate col pennarello due cerchi, più piccoli delle lenti, in posizione decentrata, come in figura. Con l’aiuto di un taglierino, tagliate i cerchi in modo tale che quando strapperete il prossimo pezzo di nastro, esso risulti bucato.

A questo punto potete rivestire le lenti da entrambi i lati, ottenendo così un supporto rettangolare. Con l’aiuto di un pennarello, quindi, tracciate un cerchio grande quanto il rotolo che ospiterà la lente.

Preservate un angolo dal lato più ampio e tagliate via tutto il resto, seguendo il cerchio tracciato. Avrete così a disposizione una comoda linguetta per poter inserire ed estrarre la lente dallo stereovisore.

Togliete le tracce di pennarello con il detergente a base alcolica, ed ecco che la vostra lente sarà pronta per essere inserita nel rotolo di cartone. Per poterlo fare, dovrete prima effettuare un taglio nel rotolo a circa 2-3 cm da una estremità. In questo modo, quando utilizzerete lo stereovisore gli occhi disteranno dalle lenti circa 6-7 cm. Per effettuare il taglio potete aiutarvi con un mattarello da cucina in modo da avere un solido appoggio. Il taglio dovrà essere lungo circa metà circonferenza, o comunque sufficientemente lungo da permettere l’inserimento della lente al suo interno.

A questo punto, inserite le lenti nei rispettivi rotoli di cartone e unite i due cilindri al supporto di plastica precedentemente realizzato, fissando solo l’estremità esterna. La flessibilità del supporto consentirà di adattare i monocoli a qualsiasi distanza oculare, per una migliore messa a fuoco. Potrete inoltre cambiare le lenti quando vorrete e creare il vostro set di lenti con diversa distanza focale, ovvero diverso potere di ingrandimento. Io le ho realizzate anche in vetro utilizzando le lenti di due paia di occhiali da lettura trovati online.

Finito l’esperimento mi sono resa conto di aver costruito qualcosa di familiare… 😊

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